BIOGRAFIA

Marco Parente nasce a Napoli nel 1969 e si trasferisce a Firenze, dove tuttora vive, all’inizio degli anni ’90.

Il suo disco d’esordio, Eppur non basta, esce nel 1997 per la collana Taccuini del Consorzio Produttori Indipendenti (C.P.I). L’album riceve subito il consenso di pubblico e critica, facendosi apprezzare per l’originalità delle composizioni e degli arrangiamenti, oltre che per il brano Oio, in duetto con Carmen Consoli.

Oggi, all’età di ventisette anni, registro il mio primo disco, con la paura del primo giorno di scuola, con “l'infocata passione di chi non riesce a dimenticare”, ma con gli occhi ben aperti, con le parole pronte; contento di potermici specchiare, più o meno pacatamente, mantenendo nel bene e nel male tutte le caratteristiche del primo lavoro, “eppur non basta”.

L’anno successivo partecipa al tributo The Different You - Robert Wyatt e noi, organizzato anch’esso dal Consorzio Produttori Indipendenti, con una cover di Gharbzadegi in coppia con i La Crus.

Nel 1999 Marco si dedica al suo secondo album, dal titolo Testa, dì cuore, pubblicato nel 2000 dall’etichetta Sonica: si tratta di un lavoro molto diverso dal precedente, basato sul rock da camera e strutturato idealmente in due lati, dedicati alla Testa e al Cuore. Il cd contiene un duetto con Cristina Donà, Senza voltarsi.

Dovevo avere, idealmente, la forte sensazione delle due sides, A e B, che identificai subito in "testa" (side A) e "cuore" (side B). A questo punto decido che ogni ipotetico lato è composto di cinque brani, per poi scoprire che sia la parola "testa" sia "cuore" sono di cinque lettere… Il concetto che lo ha guidato è spietatamente semplice e quotidiano: testa, dì cuore. Un'azione, un rito, una tradizione che chiede di essere osservata. In fondo questa è la disciplina dell'amore: la testa comanda, il cuore ha il privilegio di eseguire.

In seguito all’uscita del disco, si moltiplicano gli impegni: inizia una collaborazione con City Lights Italia e partecipa al tour “PullMan My Daisy” (con Lawrence Ferlinghetti, Ed Sanders, Anne Waldman, John Giorno, Alejandro Jodorowsky e altri poeti).

Nel 2001 esce, per City Lights Italia, una raccolta di alcuni suoi testi, dal titolo Testa, dì cuore - Work in progress/Work in Regress, inizia a lavorare al suo primo spettacolo Paradiso, Inferno, Piano terra e, insieme a Paolo Benvegnù, apre alcuni concerti degli Afterhours, stringendo una solida collaborazione con Manuel Agnelli. In seguito, invitato come ospite al Premio Ciampi 2001, si esibisce al fianco degli stessi.

Nel febbraio del 2002, Patty Pravo interpreta la canzone di Marco Farfalla Pensante e la inserisce nel suo album Radio Station.
Il brano anticipa di poco l’uscita del nuovo disco Trasparente, prodotto da Manuel Agnelli per l’etichetta Mescal. Grazie a questo lavoro, Marco riceve il Premio Grinzane Cavour per la poesia e i testi musicali.
Nel frattempo, City Lights Italia stampa una seconda raccolta di vari testi, intitolata Libro Trasparente.

È un suono trasparente che si lascia attraversare dalla luce del buio, imprendibile, continua allusione di ciò che vediamo davanti e dietro di noi, senza che sia per forza speciale, perché è già speciale < davvero trasparente!

Nel 2003 viene poi pubblicato Pillole buone, dedicato a dieci brevi riscritture elettroniche di Trasparente realizzate da Lorenzo Brusci.
Nel frattempo, Stefano Bollani inserisce nel suo album del 2003, Smat Smat, una cover del brano di Marco Il mare si è fermato, scritto nel 1997 per Eppur non basta.

Ideato nel 2003, il progetto live L'attuale jungla, dove Marco suona insieme alla Millenium Bugs' Orchestra, esce come CD a inizio 2004.
Il 2004 è anche l’anno di Cuore distillato, spettacolo nato con la collaborazione di Antonio Bertoli, messo in scena in Italia, Belgio e Francia e documentato dall’omonimo libretto della casa editrice belga Maelstrom.

Il singolo Il Posto delle Fragole anticipa un nuovo progetto costituito da due dischi diversi, ma tra loro speculari: Neve Ridens.
Il primo album esce nel settembre 2005 e il secondo a febbraio 2006, preceduto dall’omonimo singolo al quale partecipano Manuel Agnelli e Marco Iacampo/Goodmorning Boy. Il relativo video viene incluso dalla rivista musicale Rockstar nella classifica dei dieci migliori videoclip internazionali dell’anno.
A distanza di qualche mese, Marco riceve il Premio Mei come Miglior artista solista.

Perché Neve Ridens? Risposta Poetica: È forse perché mi ricorda l'intensità dei desideri quando ero bambino.
O forse perché credo nella poesia come unico metodo di vita.
Forse perché la prima volta che la mia famiglia mi ha portato sulla neve ho pianto.
O forse perché l’inverno apre le labbra ai denti bianchi.
Non ci sono risposte ma solo tante domande quante le miriadi di forme di un cristallo di neve al microscopio. È come l'Amore: parola imprendibile perché non solo parola.

Strettamente legato al progetto Neve Ridens, è lo spettacolo Il rumore dei libri, durante il quale il repertorio di Parente interagisce con le voci di Baobab, un archivio storico di poesia sonora. Nel dicembre 2006 esce il doppio DVD Neve Ridens un giorno + Il rumore dei libri, riservato al resoconto della giornata del 28 settembre 2005, contraddistinta da cinque performance fiorentine distanziate circa un’ora e mezza fra loro, e allo spettacolo Il rumore del libri tenutosi a giugno dello stesso anno a La Casa 139 di Milano.

Nel giugno 2008 Parente partecipa, assieme a Robert Kirby e a Roberto Angelini, a un tributo a Nick Drake, svoltosi all’Anfiteatro Romano di Fiesole e replicato mesi dopo. Sotto il nome di Proiettili Buoni, si ricostituisce poi la band che lo accompagnava negli anni di Testa, dì cuore e Trasparente. Nel novembre 2008 esce un disco, registrato dal vivo, che porta il nome del gruppo.

L’anno successivo il brano inedito Da un momento all'altro viene incluso nella compilation Il paese è reale, curata dagli Afterhours.
È poi la volta di due originali progetti live: il primo in collaborazione con lo "scratchatore" CaNeNeRo e il secondo, Betti Bersantini, messo a punto insieme ad Alessandro Fiori dei Mariposa. Senza dimenticare l’avviarsi della collaborazione con il cantautore di Portland Rylan Bouchard (ex-The Robot Ate Me) e l’apprezzamento di David Byrne (ex-Talking Heads), che inserisce Parente nelle sue playlist on line.

Nell’autunno del 2009, Marco debutta alla Mole Vanvitelliana di Ancona con lo spettacolo Il Diavolaccio, una moderna operina in forma di flusso (miracoloso) e, al tempo stesso, una performance musicale integrata con danza, figuratività, messe in scena e bizzarri personaggi poetici. Alla prima nelle Marche fanno seguito altre date, tra cui una a Firenze e una a Bruxelles. Il Diavolaccio è così il primo esempio di Pubblicazione vivente, una sorta di manifesto programmatico volto alla libera espressione di se stesso a prescindere dalle limitanti forzature del sistema discografico.

Nel marzo del 2011 la struttura indipendente Woland, fondata da Parente con Pierluigi Fontana, pubblica il sesto album di studio La riproduzione dei fiori, che propone undici “canzoni allo stato puro” e annovera tra l’altro ospiti di certo non casuali come Kirby e Fiori.

Solo l'indispensabile ad accompagnare queste “canzoni allo stato puro”, che più che belle fotografie sembrano essere delle bellissime radiografie.

Il 25 Marzo 2013 esce sempre per Woland Suite Love. Prima di una trilogia, Suite Love non è l'ultimo colpo di coda de La riproduzione dei fiori, non è l'anteprima di un progetto futuro, bensì in tutto e per tutto il nuovo disco di Marco Parente! Prodotto e registrato da Taketo Gohara (Capossela,Edda, Baustelle) è stato scritto e suonato tutto d'un fiato in perfetta solitudine, a seguito di una accordatura sbagliata della chitarra. Quattro episodi così vicini da sembrare una staffetta emotiva, quattro canzoni così vicine per sentimento da poter esser considerate una sola. Da qui la scelta naturale del formato suite, come corpo unico, volutamente ripetitivo e monotematico nell'abuso della parole amore, fino a renderla costruzione e dunque sentimento oggetto.