Registrato e mixato
Giacomo Fiorenza all'ALPHA DEPT studio (BO), assistente di studio Michele Perriello
Voci registrate al Perpetuum Mobile di Nave (BS) da Asso Stefana
Suonato e arrangiato
Marco Parente: voce, chitarra, piano, mellotrone, batterie, percussioni
Asso Stefana: chitarre, armonica, mellotrone, benjo, percussioni, piano
Enrico Gabrielli: fiati, pianoforti, glockemspiel, vibrafono, honky tonk, mellotrone
Enzo Cimino: batteria di custodie, gamelan preparato
Gionni dall’Orto: basso, groove box
La 1, 6 e 7, suonate e arrangiate da Marco Parente e Asso Stefana al Perpetuum Mobile
Cori in Lampi sul Petto Claudio Tosi: arrangiamento e voci
I cori di Betty Vittori sono registrati e ideati da Marco Tagliola
Enzo Cimino e Enrico Gabrielli appaiono per gentile concessione della Trovarobato
Masterizzato al Nautilus Mastering (MI) da Giovanni Versari assistito da Giacomo Fiorenza
Prodotto da Valerio Soave - Mescal
Segreteria di produzione: Luisa Cavalleris e Riccardo Ravera / Assistenti alla produzione: Elena Lattore e Valeria Perrone
Ufficio stampa e promozione: Manuela Longhi
Mescal Live tel: 051 5878905
Booking Italia: Lorenzo Bedini - Cyc Promotions. tel: 0522 880558 e-mail: lorenzo@cycpromotions.com
Edizioni Musicali: Essequattro Music Italia S.r.l.
Concept
Samuell Calvisi e Marco Parente
In copertina un’opera di Tullio Parente
Design
Samuell Calvisi
Neve ridens: gli animali ridono quando non li guardi
Ci sono molti modi di svegliarsi al mattino: uno è quello di alzarsi, andare allo specchio e allenare i muscoli del sorriso.
Un altro è non riuscire nemmeno ad ascoltare la neve che cade.
Non è più una questione di vita o di morte ma di vita o vita.
Siamo droga che cammina ma non ce lo diciamo; ogni tentativo di controllo dei nostri nervi o desideri porta all'astensione, all'astrazione. Il che può illuminare ma di certo non fa vivere: è come un fiore al neon in una bottega cinese.
E' richiesto di saper raccontare una storia, è convenzione saper usare le parole per essere compresi, per comandare, per spiegare le altre parole, per fare l'amore(un istante prima).
Ma anche adesso, mentre scrivo cerco di sedere nella direzione giusta di questo treno eppure su questi occhi e lingua riconosco solo il più antico virus del mondo: spiegare l'atto più presuntuoso di conquista. In fondo io sono solo un esile e ostinato scrittore di canzoni, che rema molto per dargli un senso e forse non dovrei confrontarmi e parlare di certe cose.
Allora follia per pazzia continuerò a sedere sul lato più intimo e scomodo fino a quando non avrò più di che mangiare e bere; poco prima di vivere, poco prima di non vivere.
Testa di macchina da scrivere: Perché Neve ridens?
Risposta Politica
M.P. : Non credo che le canzoni/intuizioni, e per me vale per qualsiasi forma d'Arte consapevole (quindi anche per prodotto commerciale) possano e debbano fornire risposta ma piuttosto dare forma alle domande; in questo sono molto ostinato e convinto.
Quindi non posso rispondere ai tuoi perché ma solo crearne degli altri e confrontarli con i tuoi.
In fondo è come nell'economia: prima dell'offerta crei la domanda e più è grande la domanda più si crea.
Risposta Poetica
M.P. : E' forse perché mi ricorda l'intensità dei desideri quando ero bambino.
O forse perché credo nella poesia come unico metodo di vita.
Forse perché la prima volta che la mia famiglia mi ha portato sulla neve ho pianto.
O forse perché l'inverno apre le labbra ai denti bianchi.
Non ci sono risposte ma solo tante domande quante le miriadi di forme di un cristallo di neve al microscopio.
E' come l'Amore: parola imprendibile perché non solo parola.
Marco Parente


